Capricci Veneti: Le spiritales nequitiae
LE SPIRITALES NEQUITIAE
L’inferno per Dante Alighieri ha la forma di un cono a sezione triangolare equilatera, con il vertice nel centro della Terra e l'altezza passante per Gerusalemme.
Per i cristiani della Piccola Pancia Contadina i diavoli e tutte le potenze infernali non erano impegnati precipuamente a tormentare i dannati, come pare voglia farci credere il Sommo Poeta.
I diavoli, travestendosi da spiritales nequitiae, trascorrevano anch’essi, come i Santi del Paradiso, in larga misura il loro tempo sulla terra: tentavano i cristiani, li circuivano in modo mellifluo, li spaventavano assumendo forme mostruose, e soprattutto erano la causa di tutte le cose inspiegabili che accadevano quotidianamente.
Le donne accusavano strani dolori, avevano ossessioni che nessun medico riusciva a curare. Certe ragazze dimagrivano, si recavano alla Madonna della Salute al Caravaggio, ma continuavano a diventare sempre più pallide e smagrite. C’erano ragazze carine che non trovavano il moroso; altre bruttine che ne avevano a ogni angolo. Certe donne molto devote giocavano al lotto e non vincevano mai; mentre altre, meno devote, puntavano un terno e vincevano.
Le donne che s’incontravano alla fontana a lavare l’insalata, o nella stalla a filò, raccontavano certi fatti incredibili e meravigliosi alla presenza dei bambini, e i bambini imparavamo a capire come il mondo degli adulti fosse pieno di misteri. E i misteri accadevano perché c’erano gli spiriti maligni, appunto le spiritales nequitiae.
In ogni Piccola Pancia Contadina c'era un Piccolo Sinedrio di donne particolarmente devote, le quali erano dotate di un naso fino per le cose spirituali, di modo che erano in grado di percepire meglio di altre la stomachevole puzza dei vizi che ammorbavano l'aria.
A nome della Chiesa, anche se a volte in contrasto con il Parroco e i Sacerdoti, il Piccolo Sinedrio spiegava al gregge cristiano che era la cattiveria degli uomini quella che guastava i raccolti, che procurava le morti premature dei vitelli e dei bambini, che faceva cadere dal cavallo, che faceva rovesciare il carro carico di fieno, che faceva sbagliare il calzolaio a battere i chiodi con il martello.
Le spiritales nequitiae erano numerosissime e le donne particolarmente devote del Piccolo Sinedrio erano in grado di riconoscerle quando apparivano in cantina, in soffitta, nei granai sotto forma di formiche, di topi, o di bestioline malefiche.
Per combattere le spiritales nequitiae la Chiesa metteva a disposizione delle preghiere particolari e di queste si occupavano i Sacerdoti. Ai Sacerdoti spettava il compito di fornire l'acqua santa, l'ulivo santo, l'olio santo, che diventavano armi potentissime per scacciare dalla casa formiche, topi, zanzare etc. e per liberare i cristiani dalle influenze malefiche.
Le spiritales nequitiae erano tuttavia molto potenti, e non sempre era sufficiente accendere candele davanti a Sant'Antonio, o bruciare l'ulivo benedetto davanti alla Madonna e al Crocifisso.
Il Piccolo Sinedrio di donne particolarmente devote era il custode della Tradizione, la quale consegnava ad ogni generazione tutto un bagaglio di accorgimenti, di riti, che riguardava gli usi nuziali, funerari, battesimali per combattere certi Incantesimi e certe Stregonerie che accadevano frequentemente nelle Piccole Pance Contadine Venete.
Il giorno dello sposalizio bisognava mettersi qualche cosa a rovescio, per esempio il grembiule o la camicia, perché ciò salvava dalla stregoneria.
Una coppia che in chiesa si trovava verso il campanile aveva un cattivo presagio: uno degli sposi sarebbe rimasto presto vedovo.
Quando gli sposi si coricavano per la prima volta nel letto matrimoniale, conveniva che una terza persona entrasse nella stanza nuziale e portasse fuori il lume, lo spegnesse e poi lo riportasse nella stanza. Se uno degli sposi spegneva il lume, questa operazione gli causava la morte immatura.
In occasione del battesimo, se la persona che recitava il credo sbagliava qualche parola, il bambino avrebbe “visto” durante tutta la vita. Vedere significava essere visitato dagli spiriti.
La sera dopo la morte di un membro della famiglia, non si doveva fare la polenta.
La donna che aveva la fortuna di attingere per prima l’acqua santa in chiesa era sicura che le sue galline avrebbero fatto le uova prima di quelle possedute dalle contadine di tutto il vicinato.
L’acqua santa che si trovava nell'acquasantiera all'ingresso della chiesa, aveva poteri magici. Per proteggere i loro campi dalle spiritales nequitiae i contadini usavano gettarne prima sul fuoco, poi nel pozzo, poi nell’orto e ai quattro angoli del terreno.
Il Piccolo Sinedrio di donne particolarmente devote, quando nella Piccola Pancia c'era il sospetto che una donna fosse strega, consigliava di mettere una scopa per terra davanti la porta della cucina; se la donna che entrava la prendeva e la metteva in piedi in un angolo, essa era una strega; in caso diverso, no.
Anche in materia di medicina preventiva il Piccolo Sinedrio di donne particolarmente devote aveva la sua benefica influenza, come a suo tempo era stato per la Scuola Salernitana. Ai bambini non si dovevano tagliare i capelli prima che avessero compiuto un anno, perché ciò avrebbe causato nei piccoli continui dolori di testa. E neppure le unghie, perché crescendo i bambini sarebbero diventati pazzi.
Last modified 2006-10-06 05:18 PM